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martedì 6 maggio 2014

San Pedro de Atacama - Cile


 
Il Cile è natura all’ennesima potenza , una terra da Nord a Sud  piena di estremi in cui la varietà dei paesaggi può soddisfare  tutti i gusti, anche e soprattutto grazie alla facilità negli spostamenti  e allo spirito accogliente della sua gente …….ma pur avendola visitata tutta vi è una parte del Norte Grande che ci ha letteralmente colpito e che non possiamo che consigliare vivamente , abbinandola al sud della Bolivia vi ritroverete a percorrere uno dei viaggi più entusiasmanti e fotograficamente spettacolari che potrete mai immaginare:
questo spettacolo  si chiama San Pedro de Atacama .
 
Il nostro viaggio verso San Pedro ha inizio dall’Argentina, precisamente  da Salta.
Se avrete la fortuna di partire dall’Argentina consigliamo vivamente questo itinerario poiché la ruta che collega Salta a San Pedro è una delle più spettacolari che abbiamo percorso. Il viaggio dura all’incirca una giornata e il percorso viene coperto solo da due compagnie di autobus ed effettuato 3 volte alla settimana con tratte diurne , anche perché percorrendolo di notte sarebbe un vero peccato visto che vi perdereste la parte migliore del viaggio: il suo paesaggio.
E’ un itinerario molto frequentato dai turisti e dalla gente locale quindi consigliamo di acquistare il biglietto dell’autobus, in entrambe le direzioni, alcuni giorni prima.
Le partenze sono tutte di mattina presto e percorrono per intero la ruta 27 superando le Ande attraverso il paso de Jama. Il viaggio è spettacolare, il paesaggio è un susseguirsi di montagne dai mille colori intervallate da lagune incontaminate dove trovano ristoro centinaia di specie di uccelli.
 
 
Le formalità doganali sono tutto sommato molto organizzate e veloci, e in men che non si dica vi ritroverete a San Pedro giusto per l’ora di cena.
La fama di questo villaggio di edifici di adobe (piccole case bianche in pietra) e’ dovuta principalmente alla sua posizione nel cuore più profondo di uno degli scenari più spettacolari  del Cile .
Si dice che gli ingenti giacimenti di quarzo e di rame della regione conferiscono ai suoi abitanti la loro caratteristica energia positiva e qui a San Pedro l’avvertirete  dall’istante in cui metterete piede fuori dall’autobus.
San Pedro , situata a 2.438m di altitudine sopra il livello del mare, riesce a stento ad accogliere le orde di turisti che la invadono, essendo formata da poco più di una manciata di edifici di adobe raccolti intorno ad una bellissima piazza alberata e da una pittoresca chiesa.
Le sue vie sono del tutto ricoperte di sabbia e disseminate da piccole guest house, i resort lussuosi sono veramente pochi, quindi la si può definire sicuramente una località molto amata dai viaggiatori zaino in spalla.
Malgrado il grosso sviluppo turistico l’atmosfera rilassata che contagia ogni visitatore è rimasta del tutto intatta nel tempo e qualsiasi sia la durata del vostro soggiorno qui troverete sempre qualche escursione da fare rimandando in continuazione il giorno della partenza.
Il villaggio propriamente detto è piccolissimo e compatto e praticamente tutti i luoghi interessati sono raggiungibili agevolmente a piedi dalla piazza, tuttavia per visitare tutte le zone circostanti sarà necessario unirsi ad una delle miriade di escursioni giornaliere .
Il visitatore potrà scegliere tra una gamma di vastissime escursioni, scegliendole di volta in volta tra attività estremamente rilassanti a quelle più impegnative;
 
 
sguazzare in una sorgente termale vulcanica ,  precipitare giù per una rapida pista in sella ad una mountain bike, esplorare musei di antiche civiltà o scalare vulcani in attività, cimentarsi su un sandboard su gigantesche dune, ammirare, congelati all’alba, allo spettacolo dei jeiser, o il tramonto alla valle della luna, cimentarsi alla scoperta di lunghe distese di sale ricoperte di fenicotteri o semplicemente partecipare ad un escursione notturna  ad uno dei centri astronomici più famosi al mondo ed ammirare le stelle come non le avete mai viste.
 
 
C’è però da dire che oltre a partecipare a più escursioni possibili vi consigliamo di ritagliarvi almeno una o due giornate da trascorrere per conto vostro, passeggiando senza meta o noleggiando un cavallo o un a bici e lasciarvi trasportare dall’energia di questo posto spettacolare.
 
Il nostro consiglio è quello di dedicare a questo angolo del Cile almeno una settimana, e troverete il modo di occuparla senza pentirvene mai.
Cercheremo di elencare le innumerevoli escursioni a cui abbiamo partecipato, lasciando a voi la scelta dell’agenzia, che reputiamo essere più o meno tutte allo stesso livello, e assolutamente prenotabili sul posto di giorno in giorno nella più totale libertà possibile.
 
 
La prima escursione è ai laghi dell’altopiano; partenza all’alba e rientro in giornata.
 
 

 
 
Ammirerete centinaia di fenicotteri rosa , sosterete alla laguna Claxa, Laguna Inique, nel salar di Atacama per poi visitare al rientro il villaggio di Socaire, delizioso insediamento composto da caratteristiche abitazioni in pietra (non perdetevi i panzerotti di formaggio di capra fatti al momento dalle donne del villaggio ...squisiti)
 
 
Seconda escursione da non perdere e’ quella ai Geyser di El Tatio; Si parte da San Pedro alle 4 del mattino  e vi avvertiamo da subito che  al temperatura è di -15 gradi , e rimarrà tale fino al sorgere del sole .
 
 
 
Tutto questo è necessario per poter arrivare ai jeiser all’alba e poter così ammirare lo straordinario spettacolo di questi buchi fumanti che al sorgere del sole eruttano come piccoli vulcani.
 
Da non perdere , andateci però ben coperti…….
 
Altra escursione molto gettonata è il tramonto alla Valle della Luna .
L’escursione ha sempre partenza nel pomeriggio, si attraversa a piedi la Valle della Muerte e  si scala le due dune della valle della luna, in tempo per arrivare  in cima ed ammirare al calare del sole che trasforma le montagne circostanti in un gioco di colori spettacolari…..
 
Escursioni altrettanto suggestive alla laguna Cejiar e Ojios de Salarm dove è possibile immergersi e rimanere a galla proprio come nel Mar Morto.
E non perdetevi di notte una breve visita al centro astronomico , dove con una bollente tazza di caffè nero e una coperta ammirerete il cielo come non l’avete mai visto.
 
 
Come anticipato il nostro viaggio da San Pedro è poi proseguito verso la Bolivia.
 
Tale escursione viene effettuata solo da pochissime agenzie del posto ed è molto particolare e richiede senza dubbio un grande spirito di adattamento e una buona dose di avventura.
Il viaggio dura 5 giorni e viene percorso su piccole Jeep; il pernottamento è in camere molto spartane ubicate in piccoli paesini sul percorso, prive di riscaldamento e ubicate ad un altura che raggiunge i 5.000 metri.
Questo va detto in quanto spesso la temperatura scende parecchio e raggiunge anche i -10  gradi e si è così costretti a dormire vestiti.
Non dimenticatevi di portare con voi un ottimo sacco a pelo, spesso quello che le agenzie vi forniscono sono di pessima qualità e molto leggeri e la notte, fidatevi, tra l’altura e il freddo, senza  potrebbe essere un problema.
Anche il cibo è molto basico a base di carne e verdure cotte, patate e acqua, classici pasti da pueblo.
Ora dopo aver elencato quelli che possono apparire aspetti negativi di contro vi troverete davanti a scenari spettacolari, a perdita d’occhio e onestamente tutti i lati che potrebbero risultare negativi improvvisamente svaniscono, almeno lo è stato per noi.
Ma la descrizione di questo 5 giorni avventurosi e magnetici tra le terre selvagge della Bolivia è tutto un altro viaggio …..e un'altra storia (che descriveremo a parte) …..che merita di essere presa in considerazione da chi si troverà a percorrere questi luoghi e vuole addentrarsi in uno degli itinerari più suggestivi del Sud America, armati di tanto spirito di adattamento e di avventura.
Suerte

venerdì 21 dicembre 2012

Chuquicamata, dove tutto è grande!

Chuquicamata, detta anche Chuqui, è la miniera di rame a cielo aperto più grande del mondo. Si trova in Cile nella Regione di Antofagasta, a 15 km a nord di Calama e a 245 km a nord-est del capoluogo Antofagasta.
E’ lunga 4,5 km e larga 2.5 km e supera i 1000 metri di profondità.
È possibile visitarla lasciando un contributo libero, basta mettersi in lista presso la CODELCO, la società statale che la gestisce.
Poco lontano dal grande cratere in perenne escavazione sorge un grande villaggio ormai fantasma, in cui vivevano circa 25mila tra operai, minatori e le loro famiglie.
Era un campamento simile a una piccola città con tutto quello che serviva alla popolazione, ma poi tutti vennero trasferiti a Calama dove vennero costruiti alcuni quartieri con questo scopo; gli ultimi se ne andarono nel 2008.
Vi lavorano 18mila persone, 24 su 24, che estraggono 1500 tonnellate di rame al giorno (!) di cui il 45% viene esportato in Asia (il 22% alla Cina). Le stime indicano che se ne potrà estrarre ancora per i prossimi 50 anni. Si capisce che con il prezzo del rame alle stelle questa voce funga da traino all’intera economia cilena.
I mezzi di scavo e di trasporto la percorrono grazie a un sistema viario a gradoni che si sviluppa su più livelli, collegati tra loro da brusche rampe discoscese, sino al piano che costituisce la profonda base. Le ruote di questi mastodontici automezzi misurano tre metri di diametro e sono azionati da un motore indipendente.
Nella miniera operano un centinaio tra autocarri pesanti ed escavatori a cucchiaio, che lavorano duramente per estrarre e trasportare giornalmente circa 600.000 tonnellate di minerale di rame. Per far fronte a una simile quantità, ciascun ribaltabile deve poterne trasportare almeno 400 tonnellate a ogni viaggio.

Per le società minerarie, gli investimenti nelle apparecchiature mobili sono spesso la voce di spesa più elevata. Le ruote dei ribaltabili impiegati a Chuquicamata costano 12.000 euro cadauna, mentre un escavatore a pala costa circa 20 milioni di euro.


La nazionalizzazione delle miniere di rame fu formalizzata nel 1971, con una riforma costituzionale che sancì la partecipazione dello stato nelle riserve di rame del paese in misura del 51 percento. La Codelco nacque nel 1976 e, da allora, è cresciuta sino a diventare il principale produttore di rame del mondo, con circa il 20 percento delle riserve mondiali e una produzione che, nel 2008, è stata pari a 1,5 milioni di tonnellate di rame pregiato.
Uno degli obiettivi principali della Codelco è produrre rame al minor costo possibile per la popolazione cilena, a cui si affiancano altri intendimenti cruciali. Nel 2003 la società ha approvato la sua “Politica per lo Sviluppo Sostenibile”, la quale sancisce l’importanza di perseguire gli obiettivi economici nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile e responsabilità sociale.
In linea con tali finalità, la società stabilisce quanto segue: “La missione della Codelco consiste nello sviluppare, in modo solerte e responsabile, tutte le capacità nell’attività mineraria e in quelle correlate al fine di massimizzare nel lungo termine il proprio valore economico e il contributo allo stato del Cile”. La Codelco è andata ben oltre questo proposito: nel 2008, la frequenza degli incidenti è stata la più bassa nella storia aziendale e, nello stesso anno, si è scelto di investire 36 milioni di euro in progetti ambientali.
 “A Chuquicamata, sostenibilità e sicurezza sono i principi guida. Quando arriva un nuovo minatore, prima si parla di lui e solo dopo dei processi”

foto e video: viaggiatori on the road